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L'essere ├Ę stato dapprima minerale, vegetale e poi animale. Questo essere ibrido riunisce i tre regni.
Il coronamento ├Ę l'uomo, che significa l'unit├á.

Tradizione orale africana


Vita marziale del mAestro

mArco nasce a Roma l'11/09/1961, inizia le arti marziali col Judo nel '72 che porta avanti dai 14 anni in poi con assiduità insieme al fratello di un anno più piccolo con il quale nell'adolescenza faranno “mattanze” nelle varie scuole romane sfidando mostri sacri di allora come i fratelli Carmeni, incrociando il tatami con Rosati, Mariani ed altri grandi della storia del Judo romano di allora, nulla a che vedere ovviamente con quello milanese dei fratelli Vismara, comunque una buona base che gli ha forgiato il fisico da lottatore di allora creando vasi sanguigni per lo smaltimento delle tossine e dell'acido lattico frutto di allenamenti intensivi, partecipando a gare di ogni tipo con relativi digiuni per rientrare nelle categorie di peso inferiori..
In seguito a combattimenti in strada con la delinquenza locale decide nell'82 di passare al Kung Fu, Shaolin o Siu Lam in cantonese, con il quale condivideva ed incrociava da tempo palestre e spazi marziali nel Nuovo Salario ove viveva. Ricorda che la sua giornata tipo di allora iniziava prima dell'alba inseguendo due o tre autobus per arrivare in tempo all'Università La Sapienza, poi a S.Pietro in Vincoli ove studiava in biblioteca fino a sera per rientrare a casa cambiare borsa e ripartire nuovamente a correre nel traffico tra smog e quant'altro per arrivare già “caldo” agli allenamenti. -All'epoca seguiva sputando sudore e sangue due turni successivi uscendo per ultimo, facendo dunque la doccia gelata perché lo scaldabagno della palestra (ARES) era già esaurito dopo i primi due quando non era rotto del tutto. Quindi in dormiveglia attendeva l'ultima corsa dell'ennesimo autobus che lo scaricava ai piedi della salita dove in cima abitava finendo per addormentarsi sul piatto di una cena fredda lì oramai da ore ad aspettarlo invano.

Dall'86 all'87 assolve alla leva, allora obbligatoria, nel corpo dei Bersaglieri, che all'adunata e le esercitazioni ci si andava, nemmeno a dirlo, di corsa e la sua libera uscita non era da meno: dedicata allo studio della ginnastica artistica (A.S. Ginnastica Civitavecchia) non essendoci allora scuole di Arti Marziali di rilievo nella zona.
Rientrato a Roma guidava spesso i riscaldamenti nella sua scuola di Siu Lam ma non c'era alcuno spazio per cominciare a guadagnare qualcosa dall'insegnamento pur avendo oramai maturato esperienza e titoli per farlo egregiamente, ma si sa che i maestri che riescono a stare nel mercato non lasciano ad altri mangiare nel loro piatto..
pertanto nell'88 “emigrò” ad Urbino ove fino al '93 lo fece mangiare totalmente il suo dimostrandogli così “di essere distaccato dal danaro” in cambio delle lezioni con un'atleta cinese molto dotata che arrivò provvidenzialmente nella sua scuola: come la politica per le aziende di Berlusconi. Lei.. bellissima nelle forme e movenze, aggraziata e dal fah jin dirompente gli insegnò tutto il Wushu moderno ed il Taiji Yang rivoluzionando completamente il suo sistema e metodologia di allenamento del tradizionale di allora.
Ricorda le pagine e pagine di esercizi dattiloscritti di allora e volumi e volumi di appunti delle forme codificate da gara che scriveva al rientro ad Urbino da tutti i suoi week end romani passati all'Acqua Acetosa od a Vigne Nuove nei vari seminari od allenamenti a porte chiuse che si tennero dall'88 al '93. In quegli anni la pratica era febbrile: iniziava un passaggio di spada con il sole alto sullo zenit e via via entrava nel movimento dando forma ad una delle centinaia di sequenze che componevano la forma studiata fintanto che uscendo dalla trance si accorgeva che il cielo era buio pesto con una luna alta nel cielo che gli illuminava lo spazio circostante dei monti delle Cesane ove abitava.

Nel 1993 si sposò in vista della nascita del suo primo figlio e non potendo più versare integralmente il suo incasso alla sua scuola romana fu costretto a tagliare definitivamente quel cordone ombelicale che da tempo non era più giustificato, tanto meno allora, considerando poi che il maestro di Karate di Urbino che “ospitava” i suoi corsi, si prendeva l'altra metà delle entrate pur ricevendo gratuitamente gli spazi dal comune, poi c'era l'iscrizione al CONI Fitak a pensare al resto.
-Nei primi anni di insegnamento ad Urbino oltre alle pratiche di 3 ore per 3 volte alla settimana, i due restanti giorni si recava agli allenamenti di Ki Aikido della scuola di K.Yoshigasahi tenuta da un suo allievo a Fossombrone, ed a tiro con l'arco al Gallo di Petriano ove allora viveva anche un'atleta nazionale di altissimo livello conseguendo un terzo posto ai regionali di Chiaravalle nel '95, quindi in Cesane da un monaco Tibetano e per finire da uno sciamano Messicano.

E' del '93 il suo primo contatto con un maestro di stili interni con il quale in seguito studiò i primi sei suoni risanatori della MTC; pur avendo già praticato ed insegnato il Tai Chi Yang, frutto delle lezioni romane, non gli erano ancora stati insegnati i segreti di quegli stili interni con il passo dei cinque animali, molto vicino allo Xing Yi Quan anche se non era finalizzato al Fah Jin ossia all'emissione della forza ma al suo accumulo per tesorizzarla, fine delle pratiche Qigong. Così lentamente dalla condizione di super allenamento che lo aveva quasi costretto a fermarsi, iniziò un inesorabile e proficuo processo di recupero cominciando a comprendere le discriminanti che provenivano dal mondo dello Yoga che erano poi state integrate negli esercizi taoisti di BaTuo dando origine alle Arti Marziali cinesi. Nel '96 nasce il suo secondo figlio ed è costretto a lasciare il tiro con l'arco ma ha il suo primo contatto con il leggendari monaci di Shaolin verificando l'efficacia e la validità del suo sistema e metodologia di allenamento a cui era arrivato affinando nel tempo le pratiche acquisite dalla sua sorella maggiore insegnante di Yoga Kundalini, e quelle del suo migliore amico maestro Yoga della FBU di piazzale Flaminio a Roma nonché dei maestri di Gatka della scuola Sikh americana a Loches (F) e col maestro Xu Hao col quale aveva completato la sua formazione nel Wushu esterno e Taiji Quan con e senza armi.
Dopo circa 25 anni di pratica costante un bel giorno si accorse stupefatto che era riuscito ad aprire tutte le vertebre della sua colonna, riuscendo a fare spaccate laterali e frontale e che nel movimento tutti i suoi segmenti corporei si erano come compattati in un tutt'uno armonico, percependo finalmente nello sfondo sottile del gesto tecnico quella sensazione sottile dietro alla contrazione muscolare (Yang) che i cinesi chiamano Ch'i - Chi - Qi - Ji ..
Dall'Aprile dell'anno successivo (il '97) incontra finalmente quello che sarebbe diventato il suo unico ed incommensurabilmente alto riferimento per tutto il resto della vita: il Maestro Yang Lin Sheng. -Lo seguì ciecamente per oltre 12 anni apprendendo tutto il suo sistema di Kung Fu Wushu interno, compreso il Taiji Chen della sua scuola, che fu la chiarificazione e collocazione definitiva di tutti i pezzi di quell'infinito e variegato puzzle che compone l'Universo taoista delle Arti Marziali cinesi. Quando lui fece ritorno in Mongolia a Baotou con tutta la sua famiglia, mArco continuò sperimentando e raccogliendo altre esperienze, tra cui la terza versione, la più accreditata in Cina dei sei suoni risanatori, sapendo ora con che chiave finalmente interpretarli raggiungendo infine una didattica snella, essenziale personalizzata ed efficace.

Nel 2009 ebbe infine l'onore di partecipare al matrimonio del figlio del suo maestro in Mongolia e di scambiare forme con la notevolissima, numerosa e variegata scuola ASKT cinese, nonché recarsi in pellegrinaggio a Wudang ove apprese la seconda versione dei sei suoni e l'ultima parte del Kung Fu Wushu interno: quella della respirazione che mise come punta di diamante sulla piramide d'oro già consolidata fino ad allora; ebbe modo infatti di verificare definitivamente l'efficacia di quanto appreso dal suo maestro che con il suo Shen Fa e Fah Jin impeccabili si può davvero dire non abbia rivali al mondo.

mArco ha tenuto seminari dai Pirenei a Cadaques in Costa Brava fino al 2015 anno in cui ha aperto una scuola a Salonicco.

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                Buona navigazione!
                by mArco
                Pergola (PU) 13 / 12 / 2018
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