Test > Scopri qual'è la più adatta

Per sapere qual'è la disciplina psicofisica per la quale sei più predisposto, ci devi far capire un po' chi sei, rispondendo a queste 22 domande che mettono in luce i canali di comunicazione preferenziali che usi spesso inconsapevolmente.
Mediante questo semplice test di PNL (Programmazione Neuro Linguistica) incrociando con il suo esito i tuoi dati anagrafici, ti verrà data la risposta orientativa sull'Arte Marziale da te richiesta (potrai essere contattato con una E-mail qualora volessi una risposta personalizzata valutando caso per caso a seconda delle tue "Esigenze particolari di pratica" che inserirai nel form).
Tramite questo semplice test saprai intanto se sei un tipo: Visuale, Cinestesico od Auditivo e ti sarà spiegato contestualmente cosa significano queste tre qualità:
Rispondi dunque d'istinto nel minor tempo possibile e senza riflettere troppo sulle singole risposte!
Cosa aspetti ancora? - Iniziamo dunque!




viet vo dao





  Per comunicare efficacemente ho bisogno:
Di sentirmi sicuro
Di preparare il discorso
Di immaginarmi la situazione


  Per credere a qualcuno ritengo che sia importante:
La sensazione di fiducia che trasmette
L'immagine trasmessa
La competenza e la preparazione espressa attraverso le parole


  Di una persona appena conosciuta mi colpisce di più:
Le sue parole e il suo eloquio
Come é vestita
Le sensazioni che mi trasmette


  Prima di un intervento (in un discorso, in una riunione, in un gruppo):
Scrivo con cura una traccia dei punti da esporre
Mi occupo di trasmettere le mie sensazioni sull'argomento
Mi preparo alcune parole chiave


  Quando devo comunicare un'idea importante ad altre persone:
Cerco di dar loro un quadro della situazione
Mi concentro sulla sensazione che intendo trasmettere
Scelgo con estrema cura le parole che spiegano la mia idea


  Alla fine di un mio intervento in pubblico ritengo che sarà ricordato più di ogni altra cosa:
Alcuni passaggi del mio discorso
Il `succo` del mio intervento
Alcune immagini che ho trasmesso


  Di una persona incontrata tanto tempo fà:
Ricordo il viso ma non il nome
Ricordo benissimo il nome
Ricordo la sensazione (positiva o negativa) che mi trasmetteva


  Dei tempi della scuola ricordo di più:
Le pene o le soddisfazioni
Le facce dei compagni o dei professori
Le voci dei compagni o dei professori


  A parità di condizioni cosa deve essere presente nella mia vacanza ideale:
La possibilità di parlare con la gente
Immergersi nell'ambiente
Vedere posti nuovi


  Alla fine di un mio intervento in pubblico valuto la mia efficacia:
Sperando che qualcuno me lo dica apertamente
Lo vedo dai volti delle persone
Lo sento nell'aria


  Quando devo acquistare qualcosa:
Ho già visto cosa desidero e quindi so già cosa comprare
Compro d'impulso se una cosa mi piace davvero
Mi lascio consigliare prima di comprare


  Di un discorso importante ricordo maggiormente:
Le precise parole utilizzate in quel frangente
Le espressioni del viso degli interlocutori
La sensazione particolarmente positiva che ho provato


Il principio psicologico della sincronicità consente di assegnare un valore alla nostra realtà oggettiva, un valore che il punto di vista scientifico e religioso in merito non consente di esprimere.
Sostenendo che la capacità innata in noi esseri umani di capire la totalità renda conto del significato che cogliamo in eventi acausali, Jung ci ha fornito uno strumento per parlare delle trasformazioni che si verificano in noi per via delle coincidenze, e dei miti che le coincidenze ci rivelano a proposito del nostro essere più profondo.

Robert H. Hopcke - "Nulla succede per caso" - Oscar Mondadori [pp.202-203]
© Copyright 2018 - Ultimo aggiornamento 17/02/2018
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