Tra mistica e scienza - Il sistema taoista della circolazione del Chi nei meridiani durante il giorno.




Molte delle neoscienze riprendono concetti antichi espressi anche migliaia di anni fa in sistemi quali quello Ayurvedico o della MTC; queste vengono definite Vie alternative e di fatto funzionano perfettamente all'interno del loro Universo che tuttavia non è quello della nostra matrice culturale cattolica di appartenenza. Dunque primo step è liberarsi da un'errata concezione di un Dio e della sessualità che ci disconnettono, mediante il senso di colpa, da quello che anche la scienza moderna attraverso la fisica quantistica definisce oggi come un' Energia: quella del Campo del Punto Zero, Tao od in qualunque altro modo il vostro percorso personale vi abbia portato ad incontrarLa.

Autodifesa" significa "combattimento". Bisogna capire che nel combattimento reale muoversi in modo violento non è utile quanto muoversi in modo leggero, che a sua volta non è utile come non muoversi affatto. La quiete è il movimento costante, proprio come un volano appare statico quando gira molto veloce. Un movimento visibile non è altro che un riflesso della debolezza. Il movimento che risiede nella quiete e appare fermo in realtà è potente. Movimento e quiete sono interdipendenti, essendo l'uno la sorgente dell'altra. La loro applicazione magica dipende soprattutto dal controllo del sistema nervoso, dalla guida dell'intento, dalla contrazione e distensione di articolazioni e legamenti così come dal loro saldo sostegno, dall'azione e reazione dei movimenti rotatori e dall'uso della forza elastica prodotta respirando". (Insomma è una vera e propria scienza...) "Autodifesa significa "combattimento". Bisogna capire che nel combattimento reale muoversi in modo violento non è utile quanto muoversi in modo leggero, che a sua volta non è utile come non muoversi affatto. La quiete è il movimento costante, proprio come un volano appare statico quando gira molto veloce. Un movimento visibile non è altro che un riflesso della debolezza. Il movimento che risiede nella quiete e appare fermo in realtà è potente. Movimento e quiete sono interdipendenti, essendo l'uno la sorgente dell'altra. La loro applicazione magica dipende soprattutto dal controllo del sistema nervoso, dalla guida dell'intento, dalla contrazione e distensione di articolazioni e legamenti così come dal loro saldo sostegno, dall'azione e reazione dei movimenti rotatori e dall'uso della forza elastica prodotta respirando".

da: Wang XuanJie, Dachengquan, Milano - Luni Editrice 2003, pp. 50-51
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