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BaGuaZhang: L'incontro con il Maestro Zhang Du Gan

Dopo esser stato iniziato al Ba Gua Zhang dal fratello di Kung Fu del mio Shih Fu, Yang Tong che allora aveva oltre settant'anni, ed averlo continuato a studiare con il Maestro Yang Lin Sheng; quest'anno ho avuto l'onore, su invito di Massimo Tucci, di partecipare allo stage di sei ore di allenamento di Baguazhang con il Maestro Zhang Du Gan tenutosi a Bergamo la scorsa domenica; ebbene eravamo oltre una trentina di praticanti provenienti dalle varie parti d'Italia per lo più giovani ma anche vecchi fratelli di Kung Fu. - Il Maestro Zhang Du Gan è una persona innanzitutto di una umiltà, lucidità mentale e cultura sorprendenti; parlava in un italiano (catanese) quasi corretto anche nella coniugazione dei verbi. Ho sentito spiegare cose a cui ero arrivato tramite l'insegnamento del mio maestro unito alla mia fervida dedizione, per la prima volta chiamandole con il loro nome e puntualizzandole con estrema sincerità e generosità di cuore. Anzi direi che è un vero "vulcano controllato". Sono stati svolti argomenti complessi in semplicità lasciando degli strumenti utilizzabili in mano al praticante e non solo un immenso cumulo di tecniche improbabili. E' partito dal farci comprendere mentalmente i principi fisici su cui si basa il suo stile per poi farci vedere praticamante la loro applicazione senza porsi nel classico vicolo cieco dello scontro fisico dove, vuoi o non vuoi, vince sempre chi è più forte fisicamente. -"Chi non vuol essere sconfitto deve evitare di combattere...". -Tecnicamente il suo è uno stile molto chiuso che pone maggior attenzione alla posizione di chiusura appunto delle gambe e dei piedi ove non esiste scivolamento né rotazione a terra degli stessi una volta appoggiati o meglio: "radicati a terra"; il suo passo circolare "rosicchia" centimetri preziosi sfruttando al massimo il disallineamento punta tacco, infilando di punta i passi "a spina di pesce" avanzando circolarmente solo per mezzo della rotazione a spirale interna che avviene attorno al Tan Tien. Ci ha sorpresi infine facendoci vedere come "scivolava" sgusciando tra un gruppo di persone ravvicinate sfiorandole appena: ruotando come un dragone su sé stesso. La vera forza di questo stile interno sta nella sua pratica lenta di stampo tradizionale per consolidare le fondamenta, unita alla velocità e fluidità d'esecuzione in combattimento: insomma un vero portento! Un raro caso, ai giorni nostri, di pulizia rigore e coerenza senza sbavature fino in fondo, come quello del mio Shih Fu M° Yang Lin Sheng - anche se per due strade opposte che si completano a vicenda - di persone che hanno trovato il loro posto nel "fiume della Vita" e lo occupano a testa alta in tutta consapevolezza.

Qing Long Chu Shui - Ba Gua Zhang - M° Yang Lin Sheng
Per ulteriori approfondimenti visita la corrispondente pagina di Wikipedia - tratto da ShuJianZhai
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