La Maison des Petits de Diquini ONLUS - CF 97605440581
Via Casole d’Elsa 19 - 00139 Roma ,Tel. 068860849 – cell. 3335923786, sito: http://mwem.org/diquini/
7 marzo 2011
Una storia che stiamo costruendo insieme, in Haiti e in Italia.
Cari amici,
la storia è iniziata un anno fa, subito dopo il terremoto del 12 gennaio 2010, le cui ferite sono ancora aperte nella carne del paese, anche perché dopo il terremoto è arrivato il colera, e poi ancora i disordini dovuti all’instabilità politica. Sullo sfondo di questa drammatica situazione non è difficile credere che la ricostruzione sia appena iniziata e che il paese sia ancora in un caos istituzionale e sociale che stenta a ricomporsi in un vivere sereno.
Eppure, comunque, la vita rifiorisce, con l’aiuto di molti, e noi fra loro. Nel piccolo orfanotrofio La Maison des Petits di Diquini, che ha incrociato le nostre strade un anno fa e che da allora ha intrecciato le sue vicende a quelle di ognuno di noi, si sta costruendo una bella storia, parallela a quella che si va costruendo in Italia.
Le tappe già raggiunte del percorso in Haiti (che molti di voi già conoscono)
- La prima tappa è stata la costruzione della recinzione per mettere in sicurezza il terreno in cui sorge l’edificio e giocano i bambini, anche i piccolissimi. Quindi, via via:
- Una prima risistemazione delle stanze da letto delle bambine e dei bambini che ha permesso a tutti di tornare a dormire al coperto,
- Il ritorno a “casa” dei 10 bambini ospitati da amici di Philippe e Marie Carmel per l’emergenza terremoto,
- La scuola per i “grandi”: sono state pagate le iscrizioni, le rette, i libri, i quaderni, le uniformi, le scarpe,
- Una maestra sul posto per i piccoli in un’ aula polifunzionale già in uso da oltre un mese anche se l’allestimento è ancora da terminare,
- Un miglioramento delle condizioni generali di vita: vitto, vestiario, cure mediche.
- Due nuove bambine, Liline e Rosalinda, accolte a partire da questo mese di febbraio.
Le tappe verso le quali ci si sta dirigendo:
- Ristrutturazione organica dell’edificio: siamo riusciti a far fare un rilievo da un tecnico e un amico architetto ha offerto di occuparsi del progetto complessivo che ci permetterà di utilizzare al meglio e in modo organico i fondi raccolti per i lavori. Daremo la priorità a quelli più urgenti rispetto alla salute e alla sicurezza dei bambini:
- Raddoppio delle cisterne per l’acqua potabile, fondamentali in tempi di colera,
- Rifacimento dell’impianto elettrico
- Ampliamento delle stanze da letto
- Rifacimento dei servizi igienici e della cucina
E tutto questo è reso possibile dalla collaborazione di tutti voi. Sono storie di generosità che nascono e si sviluppano con entusiasmo e spontaneità. Belle storie che scaldano il cuore e arricchiscono noi che le vediamo tutte, e sono basate sulla fiducia l’amicizia, la totale gratuità. Ne indichiamo alcune, per condividerle con tutti voi. E sono solo alcune.
Risaliamo all’inizio, quando ho portato una tenda a Diquini, e vi siete lasciati subito coinvolgere, voi della famiglia, e voi amici che avete risposto senza riserve, senza domande. Poi abbiamo dato una struttura organizzativa allo slancio iniziale, con la costituzione della ONLUS, sotto l’occhio vigile dell’amica commercialista. E poi, via via sono arrivate le piccole e grandi “donazioni ricorrenti”, è arrivato il sostegno degli amici dell’Associazione “Tracce”con due bellissimi concerti, il contributo degli scout adulti dell’associazione “Eccomi”, i fondi dell’Associazione “Nico, i Frutti del Chicco”, dell’Associazione il “Pozzo di Giacobbe”; e ancora la raccolta dei Missionari del Sacro Cuore di Roma e del Gruppo “Emmaus”. E scuole a Roma e a Venezia: La Scuola Materna Piccinini, l’Istituto Comprensivo J. Winckelmann, e l’Istituto Comprensivo A. Gramsci , il Liceo Scientifico Nomentano. E gli amici che hanno stampato un bellissimo calendario con foto dei bambini di Diquini. Amiche che si sono improvvisate cuoche provette per cene di gruppo allo scopo di raccogliere fondi. Bambini figli di amici che hanno rinunciato ai loro regali di compleanno, o che offrono una parte della loro paghetta. E tutti voi che comunque rinunciate a qualcosa per assicurare ai bambini di Diquini una vita migliore e salvarli dalla schiavitù del “restavec”. E la storia continuerà perché c’è ancora molto bisogno della vostra solidarietà.
Roberto Stephenson
Franca Ricci Stephenson
Alcune Immagini

Liline e Rosalinda, le 2 nuove ospiti La recinzione che tiene in sicurezza i bambini

I bambini vanno a scuola Torta di compleanno per Alcuni piccolini nell’aula-asilo Marchla ed Emmanuel
L’aula – asilo L’aula – asilo Donazioni:
- Bonifico bancario: c/c intestato a “La Maison des Petits de Diquini ONLUS” - IBAN: IT57T0760103200000004324234
Codici BIC - SWIFT: BPPIITRRXXX (dai paesi della zona dell'euro) POSOIT22XXX (dagli altri paesi).
- Bollettino di conto corrente postale no. 4324234 intestato a: “La Maison des Petits de Diquini ONLUS”

